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Nino Schurter: un campione dalla mentalità vincente

Stagione 2017, Nino Schurter non si ferma più! Porta a casa una vittoria dietro l’altra riconfermandosi CAMPIONE DEL MONDO per la sesta volta da élite!!

 

Una stagione perfetta per lui il 2017!

 

Sarebbe il sogno di qualsiasi atleta raccogliere così tante vittorie in un solo anno!

 

E nel 2018? Quale atleta, ottenuti questi successi, non vorrebbe ripetere una stagione così “perfetta” e “VINCENTE”??

 

Peccato che la preparazione atletica, la costanza e la volontà di dare il massimo non siano sufficienti per replicare una stagione vincente.

 

Lo sa bene Nino Schurter che alle sottili “provocazioni” dei giornalisti e dei mass media risponde con la lucidità e AUTO CONSAPEVOLEZZA che lo caratterizzano e che, insieme ai risultati ottenuti, ne fanno un campione del suo sport.

 

MASS MEDIA VERSUS NINO SCHURTER

 

È già finita la Cape Epic di Nino Schurter, peggio di così il 2018 non poteva iniziare!” recitano le testate giornalistiche.

 

Nella prima prova di coppa del mondo, quest’anno, hai perso la volata con Sam Gaze e ti si è sganciato un pedale!” gli ricordano i mass media.

 

 

“I mondiali quest’anno si terranno vicino a casa tua, in svizzera; ogni volta che ci sono stati i mondiali in svizzera sei sempre arrivato secondo, mai una vittoria.” rimarcano i giornalisti.

Quando un campione arriva da una stagione che sembra essere stata perfetta, vincente, esaltante, ecco che le ASPETTATIVE nei suoi confronti crescono, naturalmente, ed i giornali sono lì pronti a puntare il dito e ad interrogare il campione su ogni prestazione andata male, su ogni sbaglio, ogni delusione.

 

I mass media svolgono semplicemente il loro lavoro: riportano i fatti e pongono domande.

 

Sta all’atleta imparare a gestire le pressioni che possono derivare dall’avere i riflettori puntati durante ogni prestazione.

 

PRESSIONI, ASPETTATIVE E MENTALITÀ VINCENTE

 

Il desiderio, la PRESSIONE di dover essere sempre all’altezza delle aspettative dei mass media e dei tifosi può diventare dannosa per la performance se non viene accuratamente gestita.

 

Un atleta sotto pressione, infatti, può cadere preda di pensieri negativi che generano ansia e paura, accendendo così i fari sull’eventualità di mancare l’obiettivo e di deludere le attese, proprie e altrui.

 

Ma non Schurter!

 

 

Nino Schurter è un campione dalla MENTALITÀ VINCENTE, lo ha già dimostrato in più occasioni, e certo non corre il rischio di lasciarsi influenzare dall’ambiente esterno.

MENTALIÀ VINCENTE: COSA SIGNIFICA?

 

In cosa consiste la mentalità vincente?

 

Ve lo spiego riprendendo le risposte date da Nino Schurter ad un’intervista che ho letto pochi giorni fa su pianetamountainbike.it.

https://www.pianetamountainbike.it/rubriche/51283-notizie-di-colore-e-cronaca-sul-mondo-della-mtb/53067-nino-schurter

 

1° CARATTERISTICA DELLA MENTALITÀ VINCENTE: IL PENSIERO POSITIVO

 

Nel corso dell’intervista i giornalisti ricordano a Nino Schurter un inizio di stagione non dei più brillanti in cui all’atleta, causa un prematuro ritiro dalla Cape Epic, sono mancati quegli allenamenti intensissimi che il biker avrebbe voluto fare in vista della stagione di XC.

 

In realtà ci sono stati anche dei vantaggi” precisa Nino “sono riuscito a fare altre tre settimane di duro allenamento, il che è stato sicuramente positivo per la preparazione alla coppa del mondo.

 

Al di là di ciò che non è riuscito a fare, Schurter sporta l’attenzione su quanto di POSITIVO si è portato a casa a seguito di questa esperienza.

 

Spesso di fronte ad imprevisti o “sfortune”, come alcuni atleti le chiamano, l’atleta si demoralizza, deluso o frustrato a seguito delle aspettative disattese.

 

Prendere CONSAPEVOLEZZA delle proprie emozioni e registrare gli aspetti positivi racchiusi nell’esperienza aiuta, invece, a lasciarsi alle spalle le emozioni negative trovando la MOTIVAZIONE verso futuri obiettivi, senza perdere fiducia nelle proprie potenzialità.

2° CARATTERISTICA DELLA MENTALITÀ VINCENTE: LA CURIOSITÀ

 

Di fronte alla domanda “come vedi la prova Short Track che verrà introdotta per la prima volta in coppa del mondo ad Albstadt?” Schurter risponde “Sono curioso! Penso che sia interessante e non vedo l’ora di correre la prima. Sono curioso di vedere come gli altri rider la prepareranno.”

 

Un atteggiamento mentale curioso preserva dalla paura e dall’ansia, stimolando la parte “bambina” e creativa che è presente in ciascun atleta.

 

 

3° CARATTERISTICA DELLA MENTALITÀ VINCENTE: AUTO- CONSAPEVOLEZZA

 

Nella stessa intervista a Nino Schurter viene ricordata una volata persa con Sam Gaze nella prima prova di coppa del mondo in cui a Nino si sganciò il pedale.

 

Alla domanda “eri arrabbiato?” Schurter risponde così “Certo, all’inizio ero deluso, ma non posso vincere ogni gara. Quello di Albstadt sarà un percorso molto diverso e sono curioso di vedere come Gaze si comporterà in Germania.”

 

Schurter riconosce la delusione iniziale, non la nasconde, ricordando senza timore che la vittoria anche per lui che è un campione non è mai scontata.

 

La consapevolezza di non essere immune dalla mancata vittoria contribuisce a tenere l’atleta CONCENTRATO sui propri obiettivi curando in ogni dettaglio la prestazione, senza mai “abbassare la guardia”.

 

 

4° CARATTERISTICA DELLA MENTALITÀ VINCENTE:  AUTOEFFICACIA

 

I mondiali si correranno a mezz’ora da Coira dove abiti, questo dettaglio non secondario ti condiziona?” nell’intervista viene ricordato a Schurter che, fino a quel momento, nei mondiali corsi vicino a casa il biker svizzero ha sempre mancato la vittoria.

 

Quando l’ora x si avvicinerà sono sicuro che cambierà qualcosa anche per me visto che si corre vicino a casa. Di sicuro i media svizzeri mi faranno sentire la loro pressione. Onestamente spero non finisca di nuovo come nelle due precedenti occasioni.

 

Dalle parole di Schurter traspare la consapevolezza che di fronte alla gara “di casa” il biker svizzero proverà inevitabilmente emozioni diverse e uniche rispetto all’avvicinamento ad altre gare;  anticipare mentalmente questa eventualità è un passo fondamentale per imparare a gestirla.

 

Non saranno inoltre i passati risultati ottenuti nei campionati del mondo in svizzera ad intaccare la percezione di autoefficacia di Nino, casomai proprio questi costituiscono episodi dai quali imparare per affrontare la nuova opportunità di conquistare un titolo mondiale nella gara di casa.

 

 

Per avere maggiori informazioni sui miei percorsi di Mental training, o per chiedere una consulenza, contattami all’ indirizzo mail info@claudiamaffi.it .

 

Dott.ssa Claudia Maffi (psicologa dello sport)